Quattro ore e mezzo in campo e alla fine Carlos Alcaraz ha dovuto arrendersi a Ben Shelton, così si è conclusa l’avventura agli Us Open dello spagnolo che rientrava dopo l’infortunio di aprile a Barcellona al polso. E’ stata una partita durissima, con momenti di tensione quando Carlos se l’è presa con un cameramen che si stava avvicinando troppo dopo che lo spagnolo aveva vomitato per la fatica. Il caldo e la stanchezza hanno indirizzato la partita e il resto l’ha fatto la grande prestazione di Shelton, che ha sparato bordate per tutta la partita. Alla fine, alle due di notte di New York Carlos si è arreso:  “Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi oltre e di dare qualcosa in più dal punto di vista fisico”. La partita è finita alle quattro di notte di New York, giocare in queste condizioni e con i ritmi del tennis moderno è un rischio non da poco anche per superprofessionisti come i tennisti del circuito.

La partita

Shelton ha giocato una partita bellissima, entusiasmando il pubblico newyorkese, l’americano ha conquistato così la semifinale del torneo statunitense dopo aver battuto Alcaraz in cinque set (6-7 (5), 6-1, 6-3, 1-6, 7-6 (7) il punteggio finale). Il primo set è stato in assoluto equilibrio fino al tie-break dove Shelton ha infilato un mini break prima che Alcaraz con una serie di tre punti consecutivi si portasse a casa la prima partita. Alcaraz paga lo sforzo nel primo set e nel secondo Shelton non ha problemi a chiudere 6-1, poi continua la supremazia dell’americano che Carlos non riesca a contenere. Shelton vince anche il terzo set ma la reazione di Alcaraz è feroce, lo spagnolo vince il quarto set 6-1 e si va al quinto. Nel quinto set succede di tutto con il pubblico impazzito per lo spettacolo, al tie-break Shelton è implacabile e Alcaraz deve arrendersi.

Alcaraz distrutto

Alla fine Alcaraz non si è detto deluso per la sconfita, anzi è soddisfatto della sua performance a New York: “Nel quinto set mi stavo sentendo meglio, ma contro di me c’era una bestia. Shelton è un giocatore incredibile, ha il servizio che è un’arma in alcuni momenti della partita ed ha giocato bene in ogni situazione, onore a lui. Ma, al netto del risultato, lascio il campo con il sorriso, ed è questa la vera vittoria. Sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato, avevo bisogno di una partita così. La mia aspettativa era competere e giocare match del genere, purché mi sentissi bene. E ci sono andato davvero vicino, quindi non sono deluso per la mancata vittoria. Lascio in buona salute, ed era proprio quello di cui avevo bisogno”.