Il silenzio intorno alle condizioni del ginocchio di Jannik Sinner e l’incertezza del rientro in campo del numero uno al mondo (che perderà lo scettro a fine novembre a favore di Aleksander Zverev) sta creando un circuito con interventi mediatici di ogni tipo. L’unica certezza è che Sinner non rientrerà in campo fino al nuovo anno, la data non è stata ancora svelata e per guarire il ginocchio lo staff del tennista di Sesto Pusteria ha scelto la terapia conservativa. Ma siccome non sono noti i tempi di recupero, nè l’entità del danno al ginocchio, ogni giorno l’intervento di ex tennisti o allenatori alimenta il pettegolezzo su Sinner.

Ferrero si candida

Continua a far parlare di se Juan Carlos Ferrero che nonostante la lontananza dai campi rimane una delle figure più discusse dell’ultimo periodo. L’allenatore spagnolo, dopo la separazione da Carlos Alcaraz, ha infatti aperto ad altre possibilità, non escludendo in futuro di poter allenare suoi diretti rivali in particolare Jannik Sinner. In una lunga intervista ad AS ha detto: “Sinner è un giocatore spettacolare. Credo che abbia già dimostrato che, quando è al massimo della forma, è molto difficile da battere. Lo sappiamo bene, anche grazie a Carlos. Se mai dovesse succedere in futuro, ho già detto che capisco che la gente, soprattutto gli spagnoli, potrebbe essere contrariata, nel senso che potrebbero vederlo come se stessi andando contro Carlos e ciò che lui è in grado di realizzare. Ma, in fin dei conti, penso che anch’io stia cercando di crescere come allenatore e, se si presentasse un’opportunità di questa portata, credo che la gente dovrebbe capirlo. Non andrò contro nessuno, men che meno contro Carlos. Ma che l’opportunità si presenti con Sinner o con un altro  si tratterà comunque di confrontarsi con qualcuno. Spero che la gente possa comprenderlo”. 

Il retroscena di Gilbert

E poi c’è  Brad Gilbert, ex numero 4 del mondo e storico allenatore di Roddick e Agassi,  nonchè grande amico di Darren Cahill che durante il podcast BigT in compagnia di Andrea Petkovic ha detto: “Ho parlato molto con Cahill ultimamente. Mi ha raccontato che tutto è iniziato mentre era in viaggio verso l’aeroporto di Los Angeles per prendere un volo verso Cincinnati, dove avrebbe dovuto incontrarsi con Jannik. All’ultimo minuto però ha ricevuto una telefonata che lo informava della mancata partecipazione di Sinner al torneo. Da quel momento è rimasto in attesa di notizie. È una situazione estremamente frustrante”. Il contratto di Cahill (prolungato per un anno dopo la vittoria a Wimbledon nel 2025) scade alla fine della stagione corrente e, alla luce di queste rivelazioni, non c’è alcuna certezza che l’australiano sarà ancora nel box dell’azzurro al rientro nel 2027 o per il primo Slam dell’anno in Australia.