Dal ritorno di Nanni Moretti alla coppia Penélope Cruz-Javier Bardem, passando per Robert Pattinson, Rooney e Kate Mara, George Clooney e un documentario di quasi quattro ore dedicato a Elon Musk. L’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara a trasformare ancora una volta il Lido nel centro del cinema mondiale. Diretta da Alberto Barbera, l’edizione 2026 si svolgerà dal 2 al 12 settembre, anticipata il 1° settembre dalla proiezione di Col cuore in gola, il film del 1967 di Tinto Brass scelto come preapertura.
A guidare la giuria internazionale sarà Maggie Gyllenhaal, chiamata ad assegnare il Leone d’Oro e gli altri premi del Concorso. Due, invece, i Leoni d’Oro alla carriera: George Clooney, celebrato durante la cerimonia inaugurale con una laudatio di Laura Dern, ed Ellen Burstyn. Un’edizione costruita intorno a grandi nomi, attesi ritorni e opere apertamente politiche, nella quale lo spettacolo hollywoodiano convive con un cinema deciso a misurarsi con il presente.
Danny Boyle apre la Mostra con InkIl film di apertura sarà Ink di Danny Boyle, presentato in Concorso. Adattamento dell’omonima pièce di James Graham, racconta l’acquisizione del quotidiano britannico The Sun da parte di Rupert Murdoch nel 1969 e la trasformazione che ne seguì nel linguaggio e nel mercato dell’informazione. Guy Pearce interpreta il magnate australiano, affiancato da Jack O’Connell e Claire Foy. Più che un semplice biopic, il film promette di indagare il momento in cui stampa, potere e intrattenimento hanno cominciato a diventare difficili da separare.
La Mostra si chiuderà invece con Dio ride di Giovanni Veronesi, presentato Fuori Concorso. Nel cast Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
I grandi titoli del ConcorsoSono 21 i film inizialmente annunciati per Venezia 83, ai quali si è aggiunto all’ultimo momento NAZA, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor sull’impiego di sistemi militari per prevedere le vittime civili degli attacchi a Gaza. Il suo ingresso ha reso ancora più esplicitamente politico un Concorso attraversato da guerre, potere mediatico, violenza e fragilità delle relazioni.
Tra i titoli più attesi figura Wild Horse Nine di Martin McDonagh, che riunisce un cast particolarmente impressionante composto da John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey. Il regista di Gli spiriti dell’isola torna con una commedia nera ambientata nel mondo della CIA, destinata a essere uno dei film più discussi dell’edizione.
Robert Pattinson è invece il protagonista di Primetime di Lance Oppenheim. Ambientato nel 2006, il film prende le mosse dal fenomeno televisivo americano To Catch a Predator e riflette sul confine sempre più ambiguo tra giornalismo, spettacolo e giustizia trasformata in intrattenimento.
Penélope Cruz e Javier Bardem tornano a recitare insieme in Bunker di Florian Zeller, accanto a Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Werner Herzog dirige invece Rooney e Kate Mara, per la prima volta insieme sullo schermo, in Bucking Fastard, completato dalla presenza di Orlando Bloom e Domhnall Gleeson.
Grande attesa anche per il ritorno del cinema asiatico. Hirokazu Kore-eda presenta Look Back, mentre Lee Chang-dong arriva con Possible Love, interpretato da Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong. Shinya Tsukamoto porta al Lido Mr. Nelson, Did You Kill People?, con Geoffrey Rush e Lily Franky.
Tra gli altri film in gara compaiono Company di Casey Affleck, A Bit of Light dell’iraniano Ali Asgari, Un bon petit soldat di Stéphane Brizé con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon, Woman Unknown di May el-Toukhy, A Place to Heal di Cédric Kahn, Dau di Ilya Khrzhanovsky e Un peu avant minuit di Nicolas Pariser.
Il cinema italiano in garaLa presenza italiana nel Concorso è particolarmente consistente. Nanni Moretti torna a Venezia con Succederà questa notte, interpretato da Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro e dallo stesso regista.
Edoardo De Angelis presenta Il fuoco che ti porti dentro, con Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich e Tommaso Ragno. Marco Bechis firma Ritorno a Buenos Aires, mentre Andrea Pallaoro dirige Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon in The Echo Chamber.
Completa la selezione italiana L’estranea di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Cinque film che restituiscono un panorama molto diverso per generazioni, linguaggi e ambizioni, dal cinema d’autore più riconoscibile alla contaminazione con il thriller e il genere.
I Fuori Concorso tra Al Pacino, Toni Servillo e Pamela AndersonAnche Venice Open, il nuovo nome della sezione Fuori Concorso, presenta un programma ricco di interpreti internazionali. Father Joe di Barthélémy Grossmann riunisce Kiefer Sutherland, Ever Anderson e Al Pacino, mentre Ellen Burstyn arriva anche come protagonista di Place to Be di Kornél Mundruczó, accanto a Taika Waititi, Pamela Anderson e Murray Bartlett.
Paul Schrader presenta The Basics of Philosophy, con Jack Huston, Sofia Boutella e Bill Pullman. Lav Diaz firma Let Us Through, Dear Ancestors, mentre Takashi Miike abbandona temporaneamente la finzione per raccontare il teatro Kabuki in Shumei: The Living Legacy of Kabuki.
L’Italia è rappresentata da Nessun dolore di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, e da Scherzetto di Mario Martone, interpretato da Toni Servillo e Serena Rossi. Alla selezione si aggiunge la serie Peccato di Valerio Vestoso, con Emanuela Fanelli al centro di un cast che comprende Paola Cortellesi, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Geppi Cucciari e Valerio Mastandrea.
I documentari più attesiUna delle sezioni più interessanti dell’edizione 2026 è dedicata al cinema del reale. Musk di Alex Gibney promette di analizzare senza indulgenza la figura di Elon Musk in 225 minuti, ricostruendone l’ascesa attraverso testimonianze di familiari, giornalisti, studiosi ed ex collaboratori.
La musica entra nel programma con Oasis: Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e Will Lovelace, dedicato alla storia di Liam e Noel Gallagher. Russell Crowe dirige e interpreta What Love Builds, mentre Francesco Carrozzini firma Be Brave, ritratto di Renzo Rosso al quale partecipano, tra gli altri, John Galliano, Glenn Martens, Anna Wintour e Jovanotti.
Luca Guadagnino presenta il monumentale Joie de vivre, sette ore e quindici minuti di appunti, conversazioni e immagini su Bernardo Bertolucci e sulla cinefilia del Novecento, con interventi di Martin Scorsese, David Cronenberg, Alfonso Cuarón e Catherine Breillat. Wim Wenders dedica invece From Inside Out all’architettura di Peter Zumthor.
Tra le opere più impegnative per durata figurano anche My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev, lungo quasi sei ore, e la biografia cinematografica di Jorge Luis Borges firmata da Mariano Llinás. Il racconto del presente passa inoltre attraverso Citizen Osama di Ahmed Hassouna, The Road to Jericho di Amos Gitai e Imperium di Sergei Loznitsa.
Orizzonti e il nuovo cinema italianoLa sezione Orizzonti continua a osservare gli autori emergenti e le nuove tendenze del cinema internazionale. Tra i titoli italiani spicca Una storia, esordio alla regia di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino. Edoardo Gabbriellini presenta La città dei vivi, tratto dal libro di Nicola Lagioia sul delitto Varani, mentre Tommaso Landucci dirige Riccardo Scamarcio in I figli della scimmia.
Alina Marazzi porta al Lido La ragazza con la Leica, dedicato alla fotografa e reporter Gerda Taro. Completano la selezione opere provenienti da Thailandia, Iran, Bangladesh, Camerun, India, Cina, Serbia e America, confermando Orizzonti come lo spazio più aperto alla scoperta e alle cinematografie meno rappresentate.
Accanto a questa sezione tornano Venezia Spotlight, con il premio del pubblico Armani Beauty, Venezia Classici, dedicata ai restauri, Venice Immersive, riservata alle esperienze in realtà virtuale e aumentata, e Biennale College Cinema. Il programma comprende inoltre le Giornate degli Autori e la Settimana Internazionale della Critica, sezioni indipendenti tradizionalmente concentrate sulle opere prime e sulle voci più sperimentali.
Le masterclass e gli incontri al LidoIl programma non si esaurisce nelle proiezioni. Dal 3 al 9 settembre la Match Point Arena ospiterà una serie di masterclass con George Clooney ed Ellen Burstyn, insieme a Luc Besson, Luca Guadagnino e Chloé Zhao, quest’ultima affiancata dal direttore della fotografia Łukasz Żal.