In un'intervista a Fox News, il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di non conoscere "il passato esatto" del copilota della Flydubai che ha aggredito il comandante in un apparente tentativo di far precipitare l'aereo, "ma è ovvio che odiava gli israeliani". Un collega del copilota, che è originario dell'Oman, ha definito l'attentatore "un estremista religioso".
"Si tratta di fanatismo e odio di un livello incalcolabile", ha detto Netanyahu, che alla domanda se vi siano al momento indicazioni di un coinvolgimento iraniano nell'attacco ha risposto: "E' troppo presto per dirlo".
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"Il pilota responsabile dell'attacco è ora sotto inchiesta in Arabia Saudita. Credo che verrà estradato negli Emirati Arabi Uniti, da dove proviene, o almeno da dove è partito", ha dichiarato ancora Netanyahu. "Seguiremo da vicino le indagini e, se possibile, vi parteciperemo".
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Netanyahu, dopo la tragedia sfiorata a bordo del volo FZ1073, partito da Dubai, diretto a Tel Aviv e atterrato dopo un sos a Tabuk, in Arabia ("Volevano un nuovo 11 settembre", ha spiegato il leader israeliano), ha parlato al telefono con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il capo della Casa Bianca ha aggiunto: "Sembra che il copilota fosse forse un terrorista o un pazzo e abbia accoltellato il pilota".
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A fermare il copilota, che aveva aggredito il pilota (indiano) per impossessarsi dei comandi dell'aereo e dirottarlo, sarebbe stato un idraulico israeliano, che ha poi salvato dallo schianto i 174 passeggeri a bordo alzando una leva. "Non so se sia vero, ma questa è la storia che mi ha raccontato Bibi", ha aggiunto Trump.