Rita Preda e Giuseppe Poggi a Verissimo. I genitori di Chiara Poggi hanno rilasciato un'intervista esclusiva, in onda su Canale 5, a Silvia Toffanin. Qui hanno commentato gli ultimi sviluppi che sembrano ribaltare la sentenza che ha condannato Alberto Stasi. "Fino a quando la giustizia non ci consegnerà un altro per noi il colpevole è Stasi. Se poi ci sarà un altro colpevole ne prenderemo atto", sono state le loro parole. Rita Preda ha affermato che "in uno di questi ultimi giorni ho contato sette trasmissioni televisive che parlavano di questo caso. Mio marito segue di più, io meno: non ce la faccio, sono stanca e non posso continuare così".

 

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"Sembra che esista solo Garlasco come notizia, sono stanca - hanno proseguito -. Il Comune ha dovuto vietare l'ingresso dei non residenti nella strada per evitare l'assedio dei giornalisti". Ma, ha concluso, "fino a quando la giustizia non dirà un altro nome, per noi il colpevole è Stasi". "Chiara sognava di fare la manager. Era una ragazza particolare, molto studiosa e chi raccontò di quando aveva conosciuto Alberto Stasi. Non ce lo presentò ma le avevamo detto che avrebbe potuto farlo quando se lo sentiva. Dopo la sua morte - ha aggiunto la madre di Chiara - ho sempre cercare di fare le cose che facevo con lei. Come andare sempre nel supermercato dove andavo con mia figlia: la prima volta mi è sembrato di scalare una montagna".

 

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E in merito alla tesi delle malelingue secondo cui la coppia difende Andrea Sempio, nuovo indagato, solo per non dover restituire il risarcimento, Rita e Giuseppe non si sono tirati indietro: "Se la giustizia lo disporrà, restituiremo il risarcimento, che sta ancora su un conto corrente che condividiamo con nostro figlio. Se dovremo ridarlo lo ridaremo: c'è un conto corrente intentato a tutti e tre" e "i soldi sono lì".