Beppe Grillo sta per tornare. Ma questa volta, con tutta probabilità, il vaffanculo sarà indirizzato al Movimento 5 Stelle. Proprio quel Movimento 5 Stelle fondato dal comico per «aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno» e finito per diventare il tonno arroccato nella scatoletta con Giuseppe Conte. Lunedì 21 settembre Beppe Grillo ricomparirà davanti alle telecamere. In video mancava addirittura da tre anni: era il 12 novembre 2023 quando accettò l’invito di Fabio Fazio a Che tempo che fa. Ora è il momento di un nuovo ritorno: non in tv ma online, là dove la sua esperienza politica è nata. E dove potrebbe ripartire...
Grillo sarà l’ospite speciale della prossima puntata di Pulp Podcast. Ad annunciarlo è stato Fedez sul suo profilo Instagram, postando una foto insieme a Mr. Marra (il co-conduttore del talk) e proprio Beppe Grillo. Una scelta che non pare per nulla casuale. Anche in questo caso, il richiamo al passato pare evidente. «Dalla marcia su Roma, fino al marcio su Roma. C’è solo un Movimento che va avanti all’infinito» cantava Fedez nel 2014, un anno dopo lo storico exploit del Movimento alle politiche. Nel 2013, infatti, la creatura grillina raccolse il 25,5%, appena cinque punti in meno delle coalizioni di centrosinistra e centrodestra. Proprio questo brano, dal titolo “Non sono partito”, fu scelto come inno del M5s e diventò la colonna sonora di “Italia5Stelle”, la grande manifestazione organizzata da Grillo in un Circo Massimo gremito.
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Sul web, accanto a Fedez, potrebbe ripartire l’assalto di Beppe al Palazzo. Quale occasione migliore per lanciare il suo nuovo Movimento? Un ritorno in grande stile, in un podcast seguito da milioni di persone. Gli indizi non mancano.
Negli ultimi articoli comparsi sul blog di Grillo, si può intravedere una bozza di programma. «In Italia oltre 3 milioni di persone convivono con limitazioni gravi nelle attività quotidiane. I dati parlano di più di 7 milioni di persone impegnate, con intensità diverse, nell’assistenza di un proprio caro. Un anno fa avevamo proposto l’istituzione di un Reddito di Cura. Oggi rilanciamo quella proposta», si legge in un pezzo del primo settembre.
La sua produzione sul blog è ripresa con una costanza che mancava da tempo e, ovviamente, non poteva mancare l’affondo contro il nuovo Movimento 5 Stelle in salsa contiana. «Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua “diversità”. Il MoVimento era nato da un sentimento popolare che continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo...». Chi, quindi, meglio di lui per ridare voce a quel popolo che ha smesso di votare pentastellato?
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Di un suo ritorno in campo se ne parla da mesi. Qualcuno aveva perfino ipotizzato un suo coinvolgimento nel nuovo progetto a cui stava lavorando Alessandro Di Battista. Un ipotetico partito che nei sondaggi aveva un potenziale di oltre il 3%. Difficilmente però Dibba potrà essere in prima linea nel breve periodo dopo il malore a Cuba. Chissà quindi che l’accelerazione di Grillo non sia stata dettata anche dalle condizioni di salute del suo delfino. Ora il progetto di rilancio dei valori fondanti del Movimento è di nuovo tutto nelle sue mani. Un’operazione che passa anche per la battaglia legale intrapresa da Grillo per riavere i diritti sul simbolo M5S. Il rilancio di un soggetto politico grillino rischia di mettere in crisi il campo largo. Secondo i sondaggi, l’alleanza Pd-M5S-Avs (e cespugli centristi vari) pare essere in vantaggio di pochi punti sul centrodestra, ma la nascita di un nuovo Movimento potrebbe ribaltare gli equilibri.
A sinistra il timore è di un effetto-Vannacci in salsa grillina che finisca per azzoppare il campo largo. «Non sono assolutamente preoccupato. Grillo faccia quello che vuole: lo dico preventivamente, qualunque cosa dica», ha detto l’ex premier Giuseppe Conte dopo l’annuncio della nuova puntata di Pulp. E ancora: «Grillo voleva gestire in modo padronale un’associazione democratica come il Movimento e questo non è possibile. Abbiamo compiuto un percorso e oggi c’è molta più democrazia». Un affondo che cela tutto il nervosismo all’interno del Movimento...