Più controlli dal prossimo dicembre per i permessi della Legge 104 e i congedi dei dipendenti pubblici. L’Inps ha avvisato che le amministrazioni dovranno comunicare chi si assenta, in quali giorni e per assistere quale persona. La buona notizia per i lavoratori è che non cambia nulla nella richiesta: il dipendente continua a presentarla come sempre, mentre l’ufficio del personale dovrà inviare più informazioni. Aumenta però la facilità di controllo, e questo è il vero punto da tenere presente.
Permessi Legge 104 e congedi: cosa cambia nella Pa da dicembre 2026La novità deriva dalla Legge di Bilancio 2026, che ha chiesto agli enti pubblici comunicazioni più puntuali. Lo scopo dichiarato è rafforzare le verifiche sull’uso di permessi e congedi. Dal mese di dicembre, ogni amministrazione con personale iscritto alla Gestione pubblica dovrà indicare nelle denunce mensili le date di inizio e fine di ogni assenza e il codice fiscale della persona assistita. Nel linguaggio dell’Inps questa persona si chiama “dante causa”: se il dipendente assiste un genitore con disabilità, è il genitore; se usufruisce di un congedo per un figlio, è il figlio.
Quali permessi sono interessati: dalla 104 al congedo parentaleLe nuove regole toccano diverse tutele. Ci sono i permessi della Legge 104, sia quelli di tre giorni al mese sia quelli a ore, utilizzati per assistere un familiare o direttamente dal lavoratore con disabilità grave. Rientrano poi il congedo straordinario per assistere una persona con disabilità, il congedo parentale e le assenze per la malattia del figlio, con differenze in base all’età del bambino. Dovranno essere registrate in modo accurato anche le frazioni di ora usate nei congedi orari.
Congedo straordinario, cosa cambia per chi assiste un familiare con disabilitàPer il congedo straordinario la procedura di base resta quella attuale. L’amministrazione dovrà però aggiungere una comunicazione specifica, con il codice fiscale del familiare assistito e il periodo effettivamente utilizzato. In questo modo l’Inps potrà abbinare ogni assenza alla persona per cui è richiesta, e gli incroci tra i dati risulteranno più rapidi.
Cosa deve fare il dipendente pubblicoPer ora niente di particolare: diritti e requisiti non cambiano, e non ci sono nuovi moduli a carico del lavoratore. Conviene però compilare le richieste con attenzione, indicando giorni, ore e persona assistita in modo chiaro, perché eventuali incongruenze emergeranno con più facilità. Per capire come il proprio ente organizzerà le comunicazioni, il punto di riferimento resta l’ufficio del personale.