Diretto dal regista premio Oscar Martin McDonagh, drammaturgo londinese di origini irlandesi, John Malkovich debutta al festival con il film in Concorso “Wild Hourse Nine” è per lui arriva il trionfo. Speriamo che non ci allontani troppo dal sospirato Leone, perché la storia qui è davvero forte, ironica, devastante anche sul piano emotivo. Vorresti piangere e invece le “freddure” intelligenti dette dal protagonista ti fanno solo ridere. Come diceva qualcuno, “la vita può essere anche una barzelletta, sei hai la forza di fingere di non aver paura della morte. La storia è ambientata poco prima del colpo di Stato cileno del 1973 mentre due agenti della Cia vengono inviati da Santiago all'isola di Pasqua dal loro capo. Mentre i due compagni di lunga data cercano di confrontarsi . ricordando il loro oscuro passato e le instabilità del presente, l'incontro con due studentesse potrebbe essere un rischio non previsto. Inviate dalla CIA..? lo vedremo sul grande schermo. Fanno parte del cast anche Steve Buscemi e Sam Rockwell.

Secondo film in Concorso: “BUCKING FASTARD” di Werner Fastard il regista che riporta al Lido ORLANDO BLOOM

Prima di iniziare per Orlando Bloom (visto nel film Il pirata dei Caraibi) c'è stato un assalto da parte delle donne. Come è accaduto ieri a George Clooney? Macchè, qui sono impazzite. Signore, un po' di dignità...sarebbe stato il caso di dire. Ma questi sono personaggi che non si vedono spesso, quindi diventano Divi da fotografare per fare ingelosire qualche sterile amica. Tra i protagonisti del film “Bucking Fastard”,l'attore divide lo schermo con due fantasiose sorelle, così unite da parlare all'unisono, amare lo stesso uomo e condividere gli stessi interessi. Ma c'è chi le ama, chi le tradisce, chi vuole aiutarle e poi sfruttarle: “ L'idea del film è rimasta dormiente per anni, ma è completa invenzione, spiega il regista-”sei settimane di produzione e abbiamo cominciato, da lì ho capito che il film avrebbe visto la luce”. Insomma, questo è un film sull'ossessione dell'amore: “E' stato un piacere lavorare con questo regista, ha detto Bloom-”il ruolo non è molto lungo, ma interessante. Non vedo l'ora di tornare sul set con lui. Vedere crescere questo progetto, ed essere qui, la ritengo già una magia”.

“NESSUN DOLORE” di GIANNI AM ELIO E' IL FILM FUORI CONCORSO. “Abbiamo segnalato gli appuntamenti più importanti della giornata, continuando con un grande regista italiano Gianni Amelio, riconosciuto per il suoi film in campo internazionale: “Sono felice di non essere in Concorso, sottolinea-” ringrazio il direttore Barbera, finalmente mi sono liberato delle mie tensioni. Del resto sono stato 8 volte in Concorso,e in tre abbiamo già vinto il Leone: cosa volevo di più? E' il pubblico che vuole sempre “l'arena”, e le Mostre del cinema servono per fare risonanza. Il mio film? Racconta che dove c'è dolore può esserci anche gioia, ma qui c'è la morte di un innocente”. Alessandro Borghi è il protagonista maschile. Un ragazzo tranquillo che vende libri usati: “ Questo è stato un film difficile, ammette l'attore-”ho pensato a lungo a ciò che è accaduto ad un bambino, e mi sono ritrovato a pensare cosa avrei fatto io nella vita reale. Nel film all'inizio c'è più rigore, ma il mio personaggio dopo un po' di tempo vede passare davanti agli occhi immagini in cui si sente colpevole”. Con lui, la bravissima Valeria Golino nei panni di un professoressa forse segretamente innamorata di questo silenzioso personaggio. “Avevo 18 anni quando già sognavo di lavorare con Amelio, confessa l'attrice-”quando mi ha offerto il ruolo ho accettato subito. Sul set mi guardava e mi diceva: me ne frego che sei brava, io ti voglio bella Cercavo sempre di essere bella, ma quando mi vedeva triste, era il momento in cui entravo nel suo universo”. Dal 24 settembre nei cinema con 01.