A IFA 2026, la fiera dedicata alla tecnologia in scena a Berlino, Haier Europe presenta “Home of Intelligent Possibilities”, una visione dell’abitare che mette al centro l’intelligenza artificiale non come funzione aggiuntiva, ma come architettura invisibile che regge l’intera esperienza domestica.

L’obiettivo, spiega l’azienda, è passare da elettrodomestici semplicemente connessi a un ecosistema che interpreta le abitudini di chi vive in casa e coordina i dispositivi tra loro, senza che l’utente debba intervenire di continuo.

Questa spinta verso una tecnologia realmente utile si scontra, tuttavia, con la diffidenza dei consumatori verso le etichette di marketing. Come spiega infatti Phil Knight, Chief Digital Experience Officer di Haier Europe:

“Queste ormai sono solo parole e la sfida è che il consumatore sta diventando insensibile a espressioni come ‘numero uno’ o ‘AI’; in realtà non significano nulla, sono solo vocaboli. La nostra vera sfida oggi è capire come trasformare tutto questo in azioni concrete, e farlo attraverso la lente del consumatore. Cosa possiamo fare per liberare il consumatore da un’incombenza quotidiana o rendergli la vita un po’ più semplice?”

Proprio per sostenere e concretizzare questa direzione strategica focalizzata sulla “Practical AI” (l’intelligenza artificiale pratica), il gruppo ha annunciato un investimento da circa 13 miliardi di euro nei prossimi cinque anni in intelligenza artificiale, IoT e innovazione tecnologica.

Bucato e cucina, dove l’AI si vede meglio

Le novità più concrete arrivano dagli elettrodomestici per la casa. Le lavatrici Haier Vision 15 integrano una telecamera interna che riconosce dimensione del carico, colori dei capi e oggetti dimenticati nel cestello, mentre un sistema di nove sensori regola peso, temperatura e livello dell’acqua durante il ciclo.

Sulla stessa linea si muove la Haier Multi Care Collection, che spinge oltre il concetto di lavatrice multi cestello lanciato lo scorso anno da Candy con MultiWash.

In cucina, il prototipo Maestro riunisce le tecnologie di conservazione più avanzate del marchio, con uno scongelamento intelligente che punta a preservare consistenza e valori nutrizionali degli alimenti.

Il forno ID Ultimate Series 6 usa invece un sistema di visione artificiale per riconoscere il cibo e interrompere la cottura al momento giusto, mentre le lavastoviglie I-Pro Shine A-70% selezionano da sole il ciclo più efficiente in base allo sporco che rilevano.

Dal salotto alla robotica

Anche il salotto entra nell’ecosistema intelligente: la piattaforma UltraSense AI regola immagine e audio degli Smart TV Haier in tempo reale, su una gamma che arriva fino a 163 pollici. Ma è nella robotica che Haier mostra la parte più sperimentale della propria visione.

Allo stand di Berlino, robot umanoidi collaborano con le persone in compiti pratici come caricare il bucato o riporre il cibo in frigorifero, mentre i cleaning robot distinguono tipi di sporco diversi e agiscono di conseguenza.

Tra le proposte più originali c’è l’esoscheletro Haier W3, una struttura leggera in fibra di carbonio che riduce lo sforzo fisico durante il movimento, con un’assistenza che si adatta in tempo reale a chi la indossa, dalla vita quotidiana allo sport.

Un ecosistema tenuto insieme dall’app hOn

A fare da collante tra tutti i dispositivi è l’app hOn, che permette di gestire gli elettrodomestici da remoto e ottimizza i consumi energetici in base alla disponibilità di energia rinnovabile, compresa quella che generano i pannelli solari domestici.

La forza di questa infrastruttura si basa sull’integrazione nativa di soluzioni energetiche e domestiche differenti. Phil Knight evidenzia l’enorme vantaggio competitivo derivante da questa convergenza.

Uno dei vantaggi che abbiamo è che, disponendo di aria condizionata, sistemi HVAC, solare, energia, caricatori per auto e di tutti i prodotti domestici, possiamo imparare da ognuno di essi contemporaneamente, rendendo la casa effettivamente più efficiente grazie a tutti i punti dati che riusciamo a raccogliere”.

Haier applica lo stesso principio di apprendimento predittivo lungo l’intera filiera, dalla progettazione alla produzione fino all’assistenza post-vendita, con l’obiettivo di rendere il supporto ai clienti sempre più anticipato e meno reattivo.