Una minicar nera terrorizza Roma. Affianca i passanti, li colpisce e li scaraventa sull’asfalto. Sei aggressioni tra il 4 e il 9 ottobre, un attore in terapia intensiva e due giovani ricercati. Uno sarebbe biondo, capelli corti ai lati, tra i 16 e i 18 anni, sebbene la Procura precisi che non esiste ancora un identikit ufficiale. Il ferito più grave è Davide Iacopini, attore di Suburra e Diaz. Il 5 ottobre, a Monteverde, viene preso a calci mentre viaggia su un monopattino. Batte la testa contro una Mini parcheggiata. Operato al San Camillo per un grave trauma cranico, resta sottoposto a monitoraggio e supporto intensivo. Il bollettino rilasciato ieri conferma un decorso postoperatorio regolare, compatibilmente con la gravità iniziale, ma la prognosi resta strettamente riservata.
La serie di “agguati” comincia il 4 ottobre. Tra via Catel e via Pio Foa, una 50enne viene colpita alla nuca: 5 giorni di prognosi. Poco dopo, un universitario viene scaraventato dal monopattino.
Sempre il 4 ottobre, in serata, un 67enne viene raggiunto in viale dei Quattro Venti, vicino casa, da due persone su una microcar scura. Il passeggero lo colpisce al fianco con un tubo di plastica. Nessun soccorso richiesto, la denuncia arriva il 9 ottobre.
Il giorno successivo, alle 22, una francese di 27 anni viene spinta dalla bicicletta in via di San Pancrazio. Per fortuna non ha bisogno di ricorrere alle cure ospedaliere, ma prova solo tanto spavento; anche lei denuncia successivamente, l’8 ottobre. All’1.15 del 6 ottobre, invece, a Ponte Testaccio, un italiano che studia in Francia viene colpito, forse con una mazza da golf. Resta stordito ma la ferita è meno grave del previsto. La Procura procede per tentato omicidio e lesioni. Do po un vertice investigativo coordinato dal pm Ambrogio Cassiani, gli investigatori cercano un’unica auto elettrica nera, forse col cofano ammaccato e la targa coperta. Esaminano telecamere, dati della Motorizzazione, officine e autorimesse. Perché i due lo fanno? Esclusa la sfida social, resta l’ipotesi che si divertano a far male agli altri. Un po’ come il cecchino che sparava ai passanti, sempre a Roma, qualche settimana fa. Gente che ha perso la testa.