Fra tutti gli scenari di conflitto in Europa, il più probabile passa dal corridoio di Suwalki, una stretta fascia di territorio lungo il confine tra Polonia e Lituania, larga circa 65 chilometri in linea d'aria, che separa l’exclave russa di Kaliningrad, a nord-ovest, dalla Bielorussia, alleata di Mosca, a sud-est. È l’ipotesi avanzata dalla Cnn, che immaginato una crisi in cui la Russia, magari in collaborazione con la Bielorussia, potrebbe insediare forze in una parte del corridoio. Non proprio un’invasione esplicita di uno Stato membro della Nato, ma un'incursione limitata per testare le capacità di risposta dei 32 membri dell’Alleanza Atlantica, in particolare degli Stati Uniti, davanti al rischio di entrare in guerra con una potenza nucleare per riconquistare uno spazio così esiguo.

Sul fronte occidentale, la Polonia si prepara all’eventualità mettendo in cantiere una base americana in cui si prevede la presenza di circa 15mila soldati americani. Il vice ministro della Difesa Stanislaw Wziatek ha specificato che questo contingente, da costituire gradualmente entro il 2039, includerebbe circa 10mila soldati a rotazione e «da 3.500 a 5.000» stabilmente in Polonia, che attualmente ospita tra i 6.500 e i 7.000 soldati americani a rotazione.