Il Milan potrebbe aver trovato la quadra dopo i 45 minuti più disastrosi di questo primo scorcio di stagione. Ma nella "quadra", potrebbe non esserci più posto per Luka Modric. Il giorno dopo il pareggio in rimonta 2-2 in casa della Lazio, con doppietta di uno scatenato Diego Moreira nella ripresa, a Milanello il mister portoghese Amorim sta già preparando il prossimo impegno, il non facile debutto in Europa League contro il Benfica giovedì prossimo a San Siro.
Indiscrezioni riferiscono di un Diavolo che ripartirà dalla formazione del secondo tempo. Vale a dire con Pulisic al posto dell'inconsistente Loftus Cheek dietro le punte, Moreira per il disastroso Estupinan largo a sinistra, e Musah insieme a Rabiot a centrocampo. Fuori Modric, dunque, il "faro" che a 41 anni suonati all'Olimpico è apparso in balia degli avversari anche a causa, va detto, di un Milan disposto male in campo e con troppi giocatori spaesati intorno a lui.
Sulla questione, era già tornato Amorim nel post-Lazio: "Ho sentito parlare Gila dopo la partita, che sono davvero felice della comprensione del gioco che ha mostrato. Nel primo tempo non c'eravamo proprio. Non c'era l'energia giusta. Abbiamo perso così tanti palloni, senza alcuna pressione, passaggi semplici. Poi nella ripresa è stato l'opposto. Abbiamo messo energia, siamo stati davvero bravi con la palla, abbiamo controllato la partita. È stata una squadra completamente diversa, una partita completamente diversa. Siamo riusciti a portare a casa un punto, ma se guardi la partita dobbiamo fare meglio, perché non si può giocare facendo solo un tempo".
Alla domanda secca se il Milan può "reggere" la presenza di Modric, l'ex allenatore di Sporting Lisbona e Manchester United è stato piuttosto eloquente: "Dobbiamo essere davvero bravi con il pallone per far sentire Luka a suo agio nella partita. Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all'impazzata, non è il tipo di partita per Luka. Ed è per questo che abbiamo cambiato impostazione nel secondo tempo inserendo Musah: avevamo capito che ci serviva un po' più di passo in mezzo al campo. In più penso che Luka si abbassasse troppo vicino ai centrali di difesa, trovandoci così con quattro giocatori solo per iniziare l'azione e con meno uomini tra le linee. Possiamo giocare con Luka e lo abbiamo dimostrato nelle ultime partite, ma per farlo dobbiamo trasformare la gara in un dominio di possesso e controllo. Se la trasformiamo in una gara di corsa, per lui diventa impossibile". Il problema è che l'impostazione del match non dipenderà mai solo dal Milan. Per questo il croato, unico Pallone d'Oro della Serie A, rischia seriamente di perdere il posto.