Si respira un clima tra il mesto e l’inquieto in studio a Otto e mezzo, il talk dell’access prime time di La7 condotto da Lilli Gruber e tornato questa settimana dopo le lunghe ferie estive. Tiene banco la sospensione del bollo auto, l’annuncio-bomba della premier Giorgia Meloni.

Un asso che potrebbe pesare non poco nella prossima campagna elettorale. Da qui la preoccupazione di Corrado Formigli, mister Piazzapulita ospite della collega. «Intanto finalmente abbiamo chiaro che l’underdog della Garbatella è la figlioccia di Silvio Berlusconi, una bella furbacchione che ha cominciato le svendite elettorali. Il bollo sarà anche la tassa più odiata dagli italiani, ma stiamo parlando di 170/180 euro all’anno a famiglia. Noi dobbiamo fare una regalia oggi perché si vota tra 6 o 8 mesi, ma perché quei 2,3 miliardi non li diamo alle regioni per il servizio di trasporto pubblico?».

A Formigli che accusa Meloni di dire bugie risponde Italo Bocchino: «Vedo un’analisi un po’ triste di questa misura che invece farà festeggiare gli italiani perché si è alla ricerca di difetti di questa soluzione - è il pensiero del direttore editoriale del Secolo d’Italia -. Ma è giusta o non è giusta? Il tema è che questa misura aiuta soprattutto le fasce più deboli. La sinistra oggi dovrebbe festeggiare. Il Movimento 5 Stelle l'aveva proposta, seppur a livello regionale. Perché dovrebbe festeggiare? Perché io non avrò l'esenzione perché la mia auto è fuori da quella fascia di potenza. Altre persone, benestanti come noi che facciamo delle professioni che hanno un reddito più alto, non saranno esentate dal pagamento del bollo mentre andrà a favorire i redditi bassi. I lavoratori, quelli che prendono la Panda vecchia di 20 anni e devono andare a lavorare la mattina a 20 chilometri da casa loro. Credo che questa dovrebbe essere una misura che dovrebbe portare a un festeggiamento bipartisan. C'è bisogno di sprecare di meno, di razionalizzare le spese, di lavorare di più all’interno della sanità e di migliorare i servizi».

«Sai che cosa ha di positivo questa misura Corrado? - chiede infine a Formigli - Che io e te non ne beneficeremo, mentre mia sorella insegnante e mio cugino tabaccaio ne usufruiranno. Io di questo sono molto contento perché la Meloni ancora una volta si è schierata dalla parte del popolo, dei bisognosi, del ceto medio-basso. La sinistra perché non festeggia?».

 

Bocchino contro Formigli, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7