Il rapporto tra gli italiani e l’usato passa sempre più spesso da Amazon, che dal 1° al 10 settembre torna con la Festa delle Offerte Seconda Mano. Sconti aggiuntivi su decine di migliaia di prodotti resi e ricondizionati, dall’elettronica al fai da te, in un mercato che in Europa ha superato per la prima volta i 2 miliardi di euro di vendite nel 2025.
I numeri raccontano un cambiamento di abitudini che va oltre la caccia all’affare. Amazon ha investito oltre 4 miliardi di dollari tra il 2024 e il 2026 per potenziare la gestione dei resi nel continente, con l’obiettivo dichiarato di dare una seconda vita a un numero sempre maggiore di oggetti che altrimenti finirebbero nel dimenticatoio dei magazzini.
Un risparmio da 380 milioni di euroNel 2025 i clienti europei hanno risparmiato oltre 380 milioni di euro acquistando prodotti di seconda mano invece che nuovi. In media lo sconto rispetto al prezzo di listino sfiora il 20%, ma durante la Festa delle Offerte Seconda Mano sale ancora, arrivando fino al 50% su brand come Apple, Sony, Samsung, Beats e LEGO nella condizione “Buono”.
In Italia le categorie più gettonate restano PC, elettronica di consumo, elettrodomestici da cucina e articoli per il fai da te. Non stupisce: sono anche i settori dove il prezzo di un prodotto nuovo pesa di più sul budget familiare, e dove un buon ricondizionato può fare la differenza tra rimandare l’acquisto e portarlo a casa subito.
“Il nostro investimento nella gestione dei resi in Europa sta permettendo di dare una seconda possibilità a un numero sempre maggiore di prodotti”, ha spiegato Rory Feldman, responsabile dei Resi e del Recommerce di Amazon in Europa, sottolineando come ogni articolo venga ispezionato da specialisti qualificati prima di tornare in vendita.
Come funziona la macchina del ricondizionatoDietro l’etichetta “seconda mano” si nascondono due programmi distinti. Amazon Seconda Mano raccoglie prodotti usati e a scatola aperta, con descrizioni delle condizioni che vanno da “Come nuovo” ad “Accettabile”, così da orientare l’acquisto in base al reale stato dell’oggetto. Amazon Renewed, invece, riguarda i ricondizionati veri e propri, venduti da partner qualificati dopo ispezione, pulizia e test professionali.
Quando un cliente restituisce un prodotto, Amazon lo testa, lo igienizza e, se serve, lo ripara. Chi supera il controllo in condizioni perfette torna sullo scaffale digitale come nuovo, gli altri vengono venduti scontati, con un margine più ampio per gli articoli davvero usati rispetto a quelli quasi intatti.
Quello che non può essere rivenduto ma resta utilizzabile prende una strada diversa: nel 2025 Amazon e i suoi partner hanno donato oltre 35 milioni di prodotti alle organizzazioni non profit europee.
Meno resi, meno sprechiAmazon punta anche a ridurre i resi a monte, prima ancora che diventino un problema da gestire. I riepiloghi delle recensioni generati dall’intelligenza artificiale e le schede prodotto più dettagliate servono proprio a questo: far scegliere meglio al primo tentativo.
La tecnologia di raccomandazione delle taglie, per esempio, porta oltre il 90% di soddisfazione tra chi acquista la misura suggerita. Ai prodotti con un tasso di reso storicamente alto viene inoltre affiancato un invito esplicito a leggere con attenzione descrizione e recensioni.
È una logica che si intreccia con un trend più ampio. Secondo le stime del settore, il mercato europeo della second chance economy vale ormai oltre 21 miliardi di euro e continua a crescere, spinto da tre motivazioni che si sovrappongono: risparmio, sostenibilità e, sempre più spesso, semplice comodità.
Dal 1° al 10 settembre, sconti fino al 50%La Festa delle Offerte Seconda Mano si svolge sulle vetrine Seconda Mano e Renewed di Amazon, con decine di migliaia di articoli coinvolti. Per chi ha in mente un acquisto rimandato da tempo, la finestra di dieci giorni è probabilmente il momento migliore dell’anno per decidersi: gli sconti si sommano a quelli già previsti sui prodotti ricondizionati, e la selezione tocca quasi tutte le categorie merceologiche, con oltre 60 milioni di articoli disponibili in Europa.
Resta un dettaglio che vale la pena ricordare. In un’epoca in cui la parola sostenibilità viene spesso usata a sproposito: qui il legame tra risparmio personale e minore spreco di risorse è diretto e misurabile. Questo forse spiega perché, anno dopo anno, sempre più italiani scelgono di comprare usato senza sentirsi in difetto.