"Basta sedersi sulla riva del fiume e poi iniziano ad arrivare i cadaveri degli Angelucci's Boys". Roberto Salis, papà della più nota Ilaria, se ne era uscito così su X - taggando Alessandro Sallusti, Pietro Senaldi, Tommaso Cerno, Daniele Capezzone, Alessandro Gonzato e Nicola Porro - dopo che la Corte d’Appello di Milano aveva dichiarato nulla la sentenza di primo grado che condannava la figlia a versare oltre 300mila euro a due suoi ex assistenti. La sua era stata una grave e infelice caduta di stile, alla quale ieri, 19 ottobre, durante la puntata di Quarta Repubblica Nicola Porro ha voluto rispondere.
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"Il padre della Salis - ha detto il giornalista - ha scritto 'basta sedersi sulla riva del fiume e poi iniziano ad arrivare i cadaveri degli angelucci boys' in cui mette Senaldi, Sallusti, Cerno, Capezzone, Gonzato e il sottoscritto, il mio cadavere sul fiume. Allora quel deficiente del padre della Salis e uso la parola perché vorrei essere querelato, vorrei ricordare quando nel silenzio totale Cruciani e Porro, il cui cadavere vedrà alla fine di quel fiume, chiedevano l'intervento del governo per riportare in Italia la sua figlioletta viziata perché lei non poteva subire la tirannia di Orban. Eravamo noi o mi sbaglio?".
E ancora: "Io capisco perché la Salis è diventata quella roba là. Ma tu puoi pensare di augurare anche se metaforicamente la morte? Perché vuoi vedere il cadavere? Ma come si permette? Come si permette?"
La risposta di Nicola #Porro al post del padre di Ilaria #Salis #untavoloperdue #quartarepubblica https://t.co/sPlpvOpXnL
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) October 19, 2026