È che forse siamo arrivati al punto in cui la misura è colma. Ché non è neanche più un “fenomeno di statistica” (per carità, c’è anche quello e non è marginale: ma dopo ci arriviamo), relegato in qualche rapporto ufficiale buono per una conferenza stampa o l’onnipresente campagna elettorale: no no, qui la faccenda è grave. Seria, serissima, diffusissima e pure un filino troppo concreta. Basta vedere quel che è successo a Col Lonc, che è una frazioncina del Comune di Segusino, nel Trevigiano preso di mira dai ladri d’appartamento e dagli svaligiatori seriali di villette, circa cento abitanti in tutto e circa cento persone che son scese in strada, un mercoledì sera a cavallo tra settembre o ottobre, anno domini 2026, in massa, esasperati e spazientiti, per dare la caccia a due malviventi che si aggiravano tra le vie del borgo con l’intendo di predare quel che sarebbero riusciti a predare.
COME È ANDATA
Di ’sto passo, a questo punto, non si sta più tranquilli manco in provincia. Mettiamola così: sera (tra l’altro è ufficialmente autunno e le giornate si fanno più corte, inizia a venir buio presto), due signori che rientrano a casa per i fatti loro e che notano uno strano movimento attorno a una finestra. Due uomini, dall’altra parte, che in paese non li conosce nessuno, facce poco rassicuranti (ma non è una questione di pregiudizi), che confabulano in una lingua straniera (idem), che ricorda forse il francese. Lei, la donna della coppia di Col Lonc, li avvista per prima. Lui, presumibilmente suo marito, si mette a urlare. A quel punto ogni vicino si affaccia al suo balcone. E la reazione (collettiva) non ha bisogno di essere orchestrata o organizzata: è istintiva, spontanea, impulsiva.
Nessuno, tra gli abitanti di questo fazzoletto di terra veneta, scende in strada armato o si porta dietro anche solo un bastone con l’intenzione di improvvisarsi giustiziere della notte (dettaglio che inquadra nella giusta luce ciò che segue: non è mica vendetta, è sacrosanto bisogno di sentirsi al sicuro a casa propria), ma tutti, compattamente, solidamente, vogliono fare la loro parte. Infatti c’è chi individua i due furfanti (che capiscono di essere stati scoperti e che si sentono braccati) e inizia a inseguirli fin dentro al bosco che delimita il borgo. C’è chi va dritto in garage, tira fuori la macchina e si piazza sulla carreggiata principale del paese, di fatto bloccandola e impedendo sia il traffico in entrata che quello in uscita (nell’ipotesi che i manigoldi possano tentare la fuga da quella via). C’è chi prende il cellulare e chiama la stazione dei carabinieri, i quali appunto arrivano immediatamente con due pattuglie e si mettono a perlustrare ogni centimetro di arteria stradale e ogni punto di accesso ai prati circostanti. La buona notizia è che un senso di comunità del genere è difficile trovarlo, quella cattiva è che i due fuggitivi non si riesce invece a riacciuffarli.
Non che i residenti di Col Lonc si arrendano presto, al contrario le loro ricerche vanno avanti fino alle 23.30 coi temerari che si addentrano nella boscaglia e le torce che si intravedono dal centro abitato: però «probabilmente sono scesi (i ladri, ndr) attraverso il bosco e avevano qualcuno che li aspettava più sotto», ipotizzano nel borgo, «in realtà hanno fatto più danni che altro, ma oramai viviamo con la paura e, a queste condizioni, se vedi qualcuno che non conosci viene spontaneo chiederti chi sia e cosa ci faccia qui». Per dire l’antifona.
I NUMERI DEL FENOMENO
Antifona che sta anche nei numeri (ci siamo arrivati), magari meno d’impatto rispetto a una vicenda del genere (che sembra un po’ un incubo e un po’ un film) ma comunque assai significativi. Nel 2024, secondo le ultime elaborazioni del Censis, i furti nelle abitazioni italiane sono stati 155.590, praticamente oltre 400 al giorno, con un rialzo rispetto al 2023 del più 5,4% (le rapine in casa sono cresciute invece del più 1,8% e sono state 1.891). Il Veneto totalizza quasi il 12% di questi casi, è la seconda regione più colpita del Paese con 18.561 episodi di furti per un’incidenza di 38,3 segnalazioni ogni 10mila abitanti (e persino in aumento del 16,8% sulla fotografia del 2023). Che a Col Lonc non ne possano più non stupisce più di tanto.