Non sarà nemmeno a Shanghai, Jannik Sinner. Dopo aver rinunciato a Pechino, il numero uno del mondo ha comunicato via Instagram che salterà anche il Masters 1000 cinese, in programma dal 5 al 18 ottobre: «Sfortunatamente, non riuscirò a prendere parte al Rolex Shanghai Masters quest’anno, come speravo. Mi è sempre piaciuto gareggiare di fronte ai tifosi di Shanghai e sono molto dispiaciuto di non poterlo fare la prossima settimana. Grazie per tutto il supporto. Non vedo l’ora di vedervi tutti l’anno prossimo.»
Una scelta condivisa con lo staff tecnico e medico, improntata alla prudenza. Nonostante le ultime voci lo dessero pienamente recuperato, l’altoatesino ha preferito non forzare i tempi dopo essersi consultato con il dottor Bertrand Sonnery-Cottet, chirurgo ortopedico di Lione specializzato nelle patologie del ginocchio, che ha curato, in passato, diversi calciatori della Juventus e persino il fuoriclasse francese del Real Madrid Kylian Mbappé. La diagnosi ha orientato verso una terapia conservativa: niente intervento, pertanto, solo un recupero graduale.
Il calendario di Sinner e il rischio di perdere la prima posizioneJannik è fermo dai campi dal 12 luglio, giorno della vittoria (il bis, a dire la verità) a Wimbledon. Il rientro, salvo complicazioni, è atteso in Arabia Saudita per il Six Kings Slam, torneo esibizione senza punti Apt, seguito dall’Atp 500 di Vienna, dal Masters 1000 di Parigi-Bercy e infine dalle Atp Finals e dalla Coppa Davis, a Bologna.
L’assenza prolungata apre uno scenario che Sinner monitora con attenzione: il sorpasso di Alexander Zverev in classifica. Prima di Pechino, il vantaggio dell’azzurro sul tedesco era di 1.370 punti. A Shanghai Jannik avrebbe difeso appena 50 punti, quelli accumulati lo scorso anno con l’eliminazione al terzo turno.
Il margine, quindi, sembra reggere ancora (almeno per il momento). Ma negli ultimi tornei della stagione, quelli sulle superfici rapide in cui eccelle quasi senza rivali, Sinner dovrà difendere davvero tanti punti, tutti decisivi per la vetta del ranking. Ginocchio permettendo.