Ci mancava solo Baffino. Ed eccolo Massimo D’Alema, secondo cui la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, decisa dal governo italiano dopo la crisi migratoria di Ceuta di fine luglio «è una decisione sbagliata, che fa parte di una aggressione contro la Spagna perché non si allinea alla destra». Chissà cosa c’è sotto... «Chi sta dietro questa aggressione è Israele», ha dichiarato senza mezzi termini l’ex presidente del Consiglio al margine del panel “Pace in tempi oscuri: femminismo contro le guerre e destre autoritarie”, organizzato nell’ambito della festa dell’Unità del Parito democratico pugliese a Martina Franca, in provincia di Taranto. «Il fatto che il governo italiano si allinei all’aggressività di Netanyahu contro il governo spagnolo - ha commentato D’Alema - mi sembra molto grave dal punto di vista della rottura di una solidarietà europea». E via di stoccate al governo. «Il compito dei governi non è durare ma è fare delle cose utili per il Paese. Io non ne ho viste.

Quello che il Mezzogiorno e il Paese stanno vivendo è un lungo periodo di stagnazione, di gestione dorotea del potere, di occupazione del potere di impronta autoritaria», ha aggiunto Baffino. Poi una carezza alla segretaria del Pd Elly Schlein: «Sì, il campo largo deve allargarsi. Credo che sia stato giusto e per merito particolare della segretaria del Pd cercare, lavorare, costruire la più ampia unità del centrosinistra. D’altro canto il centrosinistra ha perso le elezioni perché era diviso, non perché ha avuto meno voti. Ha avuto più voti della destra». D’Alema, però, boccia le primarie. «C’è qualcosa che mi sfugge. Si vota con il proporzionale, sia pure con il premio di maggioranza. Ognuno vota il proprio partito. Normalmente in questi casi ogni partito va con il suo leader. Non riesco a capire il senso di questa idea delle primarie», ha detto. Boccia anche la nuova legge elettorale in fase di costruzione: «Io trovo abbastanza scandaloso che ogni governo cambi la legge elettorale sulla base delle proprie convenienze aggiungendo il fatto che siccome hanno il problema di Vannacci, adesso vogliono aggiungere il ballottaggio».

 

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Quanto all’Europa, «viviamo un momento drammatico in cui la Russia, gli Stati Uniti, Israele, sono fattori drammatici di disordine, conflitto e violazione delle regole del diritto internazionale», ha spiegato Baffino. E ancora: «A me piacerebbe vedere un’Europa un po’ più attiva nel difendere i valori costitutivi della nostra Unione. l primo impegno della politica europea democratica è lottare per la pace».

 

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